Scherzi del destino

Il destino è una strana bestia. Ieri il destino al minuto 94 poteva prendere una strana piega: un +5 dalla seconda a 8 giornate dalla fine.

Io per un attimo mi sono consegnato mani e piedi a quel destino. Relegato a Roma e preso dai festeggiamenti davanti alla tv non mi ero reso conto del gol annullato. E così ho festeggiato quello che sembrava l’inizio di un fine-campionato tranquillo, in cui assaporare domenica dopo domenica la promozione.

Per quell’attimo di inconsapevolezza ho pensato agli ultimi anni e a questo sogno custodito anche da chi non c’è più. Poi mi sono calmato e ho visto che il destino aveva preso un’altra piega, che il gol era stato annullato e che niente sarebbe stato facile come avevo per un attimo immaginato. Perché il calcio, come la vita, è così: i più grandi traguardi passano da sudore, sofferenza e sacrificio.

Ma il destino ha fatto questo strano scherzo, a me a distanza, e a molti in curva, per concederci, per un attimo, durante una pausa da questo cammino di sacrifici e batticuore, l’attimo dell’illusione, e conseguentemente l’urlo di gioia di una Nord…di un Capozza strapieno.
Poi ci siamo svegliati. Abbiamo constatato che niente sarà facile e niente ci sarà concesso in anticipo.
Ma siamo lì. Siamo primi. E non perdiamoci d’animo, perché il destino funziona bene per i post sui social, per la retorica dei nostri articoli.
La verità è che il destino non esiste. Esiste la volontà. La nostra!
E qualsiasi cosa otterremo da queste altre 8 battaglie…saremo noi gli artefici del nostro destino!

Gabriele Danese