𝐒𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐃’𝐀𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐫𝐨.
Dal trionfo con la maglia granata al “Giuseppe Meazza”, quando da capitano di un Torino Primavera sollevò la Coppa Italia, al ritorno tra i professionisti con il Casarano, guidando da protagonista un gruppo capace di rompere un digiuno lungo 26 anni.
È arrivato a Casarano nell’ottobre 2023, accompagnato dall’amico ed ex compagno Edoardo Vona, dopo stagioni vissute tra Imolese, Lucchese e Renate. L’inizio non è stato semplice: pochi minuti, tanta fatica. Poi la svolta, con l’arrivo di Vito Di Bari in panchina, che gli ha affidato le chiavi del centrocampo. Da quel momento, Antonio ha messo ordine, ritmo e intelligenza in ogni partita, diventando l’anima tattica dei rossazzurri.
Ma ogni storia ha un’origine, e la sua parte da Milano.
Era il 13 aprile 2018 quando D’Alena, insieme a Luca Gemello, Alessandro Buongiorno e Vincenzo Millico, superava il Milan di Gabbia, Bellanova e Tsadjout. All’andata, vittoria per 2-0 allo stadio Filadelfia. Al ritorno, 1-0 a San Siro. Poi la coppa, alzata al cielo da capitano.
Sette anni dopo, la storia si ripete.
Questa volta non si chiama Coppa Italia, ma vale forse ancora di più: il titolo del Girone H di Serie D, un ritorno tra i pro che profuma di impresa e riscatto. Non solo per il Casarano, ma per quel ragazzo che ai professionisti aveva dato un semplice arrivederci.
Ieri, a fine partita, con il megafono in mano e la voce che spezzava il silenzio di una lunga attesa: “La capolista se ne va!”
Antonio, adesso puoi urlarlo forte: siamo tornati.
Emanuele Mastrofini

