Serpi al C…ompleto

Ci sta la gioia del singolo tifoso in questi giorni, quella più intima, quella più personale. Quella che va a riempire uncontenitore semplice come quello di un gioco con 11 giocatori che cercano di spingere un pallone in rete, con un contenuto di emozioni, rapporti, ricordi.
E questa è la gioia del singolo.
Nel nostro caso ci sta anche la gioia di un collettivo, anzi, lasciamo stare i termini asettici…non un collettivo, non una pagina, non una redazione: un gruppo di amici.
Un gruppo di universitari che quasi per caso hanno iniziato quest’avventura chiamata Serpirossazzurre.
Un progetto che grazie al vostro affetto e alla vostra passione è diventato qualcosa di importante, ma che rimane sempre il frutto di quella stessa passione che agli albori di Serpi ci portava a lasciare di studiare per avere pronta e in anticipo la notizia di mercato.
La passione che ci ha spinto a metterci in gioco in un periodo buio per Casarano, con un ambiente disilluso e sfibrato da anni di promesse non mantenuto.
La passione che forse ci ha anche resi ridicoli agli occhi dei colleghi e degli amici quando correvamo via dall’università per collegarci in diretta in radio. Tutto ciò di fronte a gente di grandi città come Roma, Siena, Torino, Lecce, abituata calcisticamente ad alti standard, gente che sorrideva vedendo darci tanto animo per una squadra di Serie D di un comune di 20.000 abitanti.
La stessa passione che ci teneva uniti seppur sparsi per l’Italia a parlare fino a tardi, la sera, immaginando il momento che potremmo vivere…Giovedì…
Quando saremo Gabriele, Tiziano, Emanuele, Mattia su quei gradoni, a godere dei frutti di un sogno durato decenni….ma saremo anche Serpirossazzurre

Gabriele Danese