Li spittamu sutta a curva

Lo ammetto. La situazione di ieri mi ha molto divertito. Dai commenti sotto il nostro post in cui dicevamo che il tifo organizzato avrebbe accolto la squadra, in seguito alla vittoria a Brindisi, sono emerse reazioni contrastanti.
Da un lato l’entusiasmo per una vittoria determinante, in una partita sentita, dopo l’ennesima trasferta vietata: e tutto ciò non poteva non sfociare in una festa… a casa nostra.
Dall’altro quella scaramanzia, lecita, soprattutto alla luce delle ultime annate in cui, dopo aver festeggiato una vittoria importante, e magari anche dopo esserci illusi, ci siamo ritrovati a mani vuote e abbiamo dovuto incassare una delusione dopo un’altra.
Quella vocina interiore che ci porta a fare le corna o qualsiasi altro gesto inconsulto, che ci porta ai riti più stravaganti al limite dello psichiatrico con fine propriziatorio, per ottenere una vittoria.
Quella scaramanzia che ci porta molto spesso a pensare “non è vero…ma ci credo”.
Qualcuno potrebbe dire che tutto ciò è irrazionale.
Ma in fondo cosa c’è di razionale nel nostro folle amore per questi colori?
E quindi prendeteci per pazzi si, ma pazzi per il Casarano.
E accettate questa nostra pazzia, sia che questa ci porti alla scaramanzia più estrema e irrazionale, sia che ci porti alla gioia, più estrema e irrazionale, che sfocia nella voglia di accogliere dopo una vittoria questi ragazzi…che questo nostro folle amore l’hanno interiorizzato.

Capite la nostra voglia di cantare insieme a questi ragazzi che stanno sudando ogni domenica quella maglia di cui siamo follemente innamorati.
E se questa passione irrazionale supera anche la scaramanzia…chi oserà mettersi contro di noi??!
Avanti il prossimo: noi siamo pronti a pepetuare questo nostro folle amore. A partire da Domenica. Su quei gradoni. C’è un sogno da realizzare…perché la vera festa la vogliamo fare a Maggio!

Gabriele Danese

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