Ci riConosceranno?

“Mio fratello è figlio unico perché è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone”.
Così cantava Rino Gaetano…che se nel multiverso (di cui sappiamo tremendamente poco) fosse nato a Casarano avrebbe cantato “mio fratello è figlio unico perché è convinto che Malcore non può passare al Casarano”. Questo mi viene da pensare dopo un mese di incessante susseguirsi di voci, di miraggi che portavano a vedere l’attaccante del Cerignola in giro per Casarano o sulla costa ionica.
Quella che all’inizio sembrava un’allucinazione collettiva è diventata sempre meno un’allucinazione. Quello che sembrava un sogno, la coppia Malcore-Loiodice, ora è realtà.
“C’è poco da parlare stiamo godendo”.
Quello che colpisce è la sicurezza che tutti abbiamo avuto che il colpo potesse essere portato a termine.
Colpisce la consapevolezza dei propri mezzi di un’intera comunità sportiva.
Colpisce la capacità organizzativa e diciamocelo quasi la meravigliosa spocchia con cui la nuova società riesce a ottenere ciò che vuole.
Colpisce in sintesi la rinascita dell’entusiasmo in città.
Ma…qui arriva il ma…
L’entusiasmo non deve diventare mancanza di umiltà. Quello che serve è la consapevolezza che il campionato non si gioca d’estate, e non si vince col mercato.
Un buon mercato è condizione necessaria ma non suffisciente per ritornarCi.
Com’è condizione necessaria ricostruire.
La società sta ricostruendo, e lo sta facendo molto bene, a partire dal ricostruire il nostro entusiasmo.
Ora tocca a noi. Tocca a noi ricostruire con l’umiltà e la consapevolezza che nulla ci è dovuto e il nostro passato non conta.
Le generazioni passate ci hanno lasciato una eredità. Ma ora ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare dobbiamo deciderlo noi. Non a parole, non con i ricordi e l’Amarcord.
Serve un salto di qualità che non sta nelle gambe di Malcore…e nemmeno di Loiodice…
Parte da quei gradoni…parte dall’urlo che si alza a inizio partita…parte da noi…UNITI.

Gabriele Danese