Ci piaccion le fiabe…

“Perché diciamocelo in passato è mancata una società”. Queste sono solo poche di tante parole uscite dalla bocca del nuovo presidente Antonio Filograna Sergio. Parole che potrebbero aprire una lunga riflessione su quello che è stato il passato. Ma a noi non interessa più il passato…nè il futuro. A noi interessa l’attimo del soldato…del soldato, perché sappiamo benissimo che questo girone H è una battaglia. L’attimo, perchè è nell’attimo, estremizzazione del presente, che trova espressione il passato.

Il passato che noi non abbiamo vissuto. E l’onere di raccontarci i brividi per l’evocazione di quel cognome alla presidenza lo lasciamo agli altri. Lasciamo parlare le lacrime di commozione dei giornalisti decani presenti in conferenza stampa.
Nell’attimo, però, e questo è fondamentale, come ha ricordato il neopresidente, si pongono le basi per il futuro (“è importante ricordare il passato, ma noi dobbiamo pensare anche al futuro”). Perché è nell’attimo che si espleta la fatica e il duro lavoro.

Quel duro lavoro che a Casarano, come non abbiamo mancato di raccontarvi, è iniziato già da giorni. Ma per un attimo lasciamo stare il mercato, la riconferma di Laterza…
Osserviamo l’attimo, l’istantanea di un nutrito gruppo di lavoro dietro Filograna in cui non manca nemmeno un cappellano di spogliatoio, forse a scongiurare qualsiasi sospetto avuto negli scorsi anni di una maledizione sopra il Capozza.
La presenza di un collettivo, cosa che forse è mancata in passato.

E soprattuto una visione. Al di là delle ambizioni per l’annata calcistica ciò che risalta è il progetto, un progetto sportivo e sociale in cui, come sottolineato dal presidente, Casarano può essere un punto di riferimento, ANCHE, mi verrebbe da dire, nello sport (col sogno della cittadella).
Il coinvolgimento dei commercianti, l’attenzione per il marketing, il ritorno della sede in via Roma tradiscono la volontà di restituire al calcio casaranese il suo senso di comunità. La vera forza per un piccolo paese di 20.000 abitanti in cui però, di domenica in domenica, si ripete la liturgia (a don Andrea il compito di conciliare “l’amore sacro e l’amor profano”) dei vecchietti, che ormai sui gradoni non ci possono più salire, che vedendo i più giovani ritornare a casa dopo la partita chiedono “c’aie fattu u Casaranu?”.
Presidente Filograna noi di Serpirossazzurre non abbiamo vissuto la presidenza di suo zio. Ce l’hanno raccontata i nostri padri come una fiaba. E quindi nell’augurarle buon lavoro ci uniamo anche noi allo spirito della conferenza: citiamo anche noi i versi di una canzone e le diciamo “Ci piaccion le fiabe…raccontane altre”.
Gabriele Danese