Il pensiero di un tifoso rossazzurro sull’attuale situazione societaria del Casarano:
Da dove riparte il Casarano? Dai casaranesi, dall’identità e dal proprio territorio. Ma siamo proprio sicuri che questa scelta sia quella giusta per competere con piazze importanti e ambiziose? Non sarebbe meglio puntare su esperti del settore affermati? La passione e l’impegno da soli non bastano a vincere i campionati; servono anche competenze e qualità.
Tra le buone notizie che circolano in queste ore nella cittadina c’è quella di una discesa in campo in prima persona di Antonio Sergio Filograna, che, dopo anni in cui ha vestito i panni della mano invisibile alle spalle di Giampiero Maci, ha deciso di assumere un ruolo più attivo. Questa scelta potrebbe portare i suoi frutti, soprattutto in termini di entusiasmo, in una piazza che ha chiuso la scorsa stagione con appena 600 paganti nell’ultimo turno di campionato.
Capitolo direttore sportivo: la gestione di Francesco Montervino non passerà alla storia come una delle più emozionanti degli ultimi anni. Ci sono stati alti e bassi che si sono riflessi in classifica. Ora la gestione dovrebbe passare a Fulvio Navone, il cui amore e passione per i colori rossoazzurri sono indiscutibili. Tuttavia, come se la caverà in termini di competenze, rapporti e contatti come direttore sportivo? È sicuramente una scommessa, perché l’ex centrocampista vestirà questi panni per la prima volta, dopo una stagione da Club Manager in cui il suo operato non andava oltre i confini del terreno di gioco.
Rimanendo negli uffici del club, le porte dovrebbero riaprirsi per Giampiero Schiavano e Antonio Obiettivo, due vecchie conoscenze del calcio. Il secondo è stato tra i dirigenti protagonisti della vittoriosa stagione della Team Altamura e riporta con sé nel tacco d’Italia un bagaglio d’esperienza importante. Per il primo, uomo di fiducia del potenziale prossimo presidente, si tratta di un ritorno. Schiavano manca dagli anni 2000; il calcio è cambiato e anche lui ha ottenuto risultati eccellenti nel volley. Riuscirà a garantire le stesse competenze nel calcio?
Casarano ai casaranesi, più o meno. Chissà che non cambi qualcosa, perché se così non dovesse essere, qualcuno tra le vie della città dovrà assumersi delle responsabilità, senza cercarle in giro per l’Italia.
E voi? Cosa ne pensate?

